Come Funziona una Comunità Energetica Rinnovabile (CER)

ENERGIA CONDIVISA, VALORE PER IL TERRITORIO

Il funzionamento di una CER si basa sul principio dell’autoconsumo virtuale. L’energia prodotta dagli impianti da fonti rinnovabili non viene trasferita fisicamente tra le abitazioni o le aziende dei membri della comunità, ma continua a transitare nella rete elettrica nazionale.

La condivisione dell’energia avviene quindi in modo virtuale e contabile: il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) analizza i dati di produzione e consumo e calcola quanta energia è stata condivisa tra i membri della comunità energetica.

Quando produzione e consumo avvengono nello stesso momento all’interno della stessa configurazione, quell’energia viene riconosciuta come energia condivisa e genera un incentivo economico per la comunità energetica.

Il meccanismo è semplice:

Un impianto fotovoltaico
produce energia.

L’energia viene immessa nella rete.

Se altri membri della comunità la consumano nello stesso momento, si genera un incentivo.

Questo incentivo viene calcolato dal GSE e distribuito tra i membri secondo criteri stabiliti dalla comunità.

È importante chiarire che:

  • non si tratta di uno sconto diretto in bolletta;
  • l’incentivo viene erogato tramite contributo economico
    periodico;
  • l’adesione non comporta modifiche contrattuali con il
    proprio fornitore.

Produzione e condivisione dell’energia nella CER

l processo di funzionamento di una Comunità energetica rinnovabile può essere riassunto in cinque passaggi:

Piante verdi che crescono su muschio per rappresentare la sostenibilità ambientale.

Scopri perché entrare in una comunità energetica può essere un’opportunità per te.